è con una certa timidezza che mi appresto a scriverLe, Lei così importante e fiero del suo indispensabile lavoro, che non ci permette di restare nell’oblio e nell’ignoranza abissale delle cose del mondo.
Caro Signor Giornalista Televisivo, mi rendo conto che Lei sia davvero impegnato a raccontarci per filo e per segno tutti gli efferati particolari di qualunque delitto avvenga al di quà del Volga, e che non possa assolutamente desimersi dal dovere di chiedere sempre e comunque: “Che cosa ha provato quando le hanno ammazzato la figlia?”, e che il Suo dovere di informazione sia assoluto ed imperativo, ed è per questo che i produttori di modellini di villette incriminate stanno facendo fortuna, e di questo Le saremo tutti eternamente grati;
Caro Signor Giornalista Televisivo, è per tutto questo che esito a rubarLe tempo prezioso per porLe con grande umiltà una mia insignificante domanda:
“Possibile che NESSUNO si preoccupi di leggere il benedetto testo della riforma scolastica e spiegarlo al pubblico, magari facendo uno di quegli speciali che piacciono tanto?
Possibile che NESSUNO dica che spariranno le mense alle materne, che i Comuni dovranno farsi carico dell’intera spesa della mensa alle elementari e che, PER FORZA DI COSE, sparirà il tempo pieno (se non a pagamento)?
Possibile che solo la Gabanelli ne abbia parlato (che tanto non la guarda quasi nessuno)?”
Forse che Lei, Signor Giornalista Televisivo, non ha figli in età scolare e pensa che la cosa non La riguardi? Ah, beh, se è per questo…. mi ritiro umilmente….

ciao paoletta, sei sin troppo gentile coi giornalisti.
io passo le serate a commentare le idiozie che raccontano, mi innervosisco e la cena mi va di traverso.
non hanno detto tantissime cose, non solo quella che tu chiedi.
non parlano della PRIVATIZZAZIONE capisci?
che è cosa davvero scandalosa.
(ti abbraccio, bentornata)
Mi scusi per il mio Italiano cattivo.
E’ per questo che io non guardo la televisione, le notizie in particolare. La gente diventa abituata a tutta questa violenza e comincia a prenderla come qualcosa di usuale e di normale. Non capisco quell interesse pervertito nelli particolari terribili della tragedia degli altri personi.
A proposito, leggo il suo blog regolarmente e mi piace molto quello che Lei scrive.
Cara Paoletta
comincio io coll’assumere la responsabilità che non voglio necessariamente attribuire a te.
– Caro signor Mentana, e caro signor Vespa e caro signor Lerner (mio preferito) perchè non fa leggere il testo della riforma scolastica?
e poi invece
Caro signor Mentana dato che ci sono: perchè da Lerner non succede, mentre da lei quando una donna – anche colta e importante – è intervistata i suoi ospiti uomini non la prendono sul serio?
scusami, Paoletta, dato che ci ero.
@emma: grazie. sì, anche a casa mia tutti si devono sorbire le mie furiose filippiche contro i faccioni da tg, e nessuno sente più le notizie…
@shiona, thanks! sono d’accordo con te, ma temo che la maggior parte degli italiani incollati alla TV sia molto interessata ai particolari sanguinosi…
@zaube, ma prego! condivido e sottoscrivo, ed ho visto la puntata di Mentana in cui, dopo Saviano, c’erano una ministra e una ministra-ombra…. nessuno le ha degnate di domande intelligenti, in effetti…
Appena finito Santoro… ho ancora sulla retina le luci rosse dello studio… era un missile teleguidato? mi piace però la ricostruzione di una rivoluzione…
Santoro è un signor giornalista televisivo, però nemmeno lì è stato letto il testo di quella cazzutissima… riforma? maneggio, che mette in gioco la funzione irremunerabile della scuola. Sono per vari motivi a contatto con insegnanti e dirigenti scolastici. Ognuno se la legge a casa, ognuno ce l’ha sul comò. Forse la conoscono meglio gli interessati, che i signori giornalisti…. In rete qualcosa si trova, dal basso..
@daniele, grazie della visita… non ce l’ho fatta, ieri sera, a fare la santoro/spettatrice. Mi sono accomodata sul divano alle 21.00, pronta ad inseguire facce per due ore, ma dopo mezz’ora mi sono arresa: troppe voci, troppa prosopopea, troppe cravatte verdi… nessuna attrattiva se non quella della rabbia, e francamente ne ho già di mio…
ce l’ho il testo della legge, pur essendo solo una mamma, e lo sto leggendo con grande attenzione, ma vorrei più divulgazione…
vero, paoletta, esattamente così, bisognerebbe che tutti leggessero.
ieri sera non ero a casa, sono rientrata tardi e ho sbirciato vespa ( lo so, volevo farmi male) e ho sentito una marea di idiozie, sia dalla finocchiaro che da scajola (sì, quello, proprio lui, il ministro che si è fatto costruire l’aeroporto e che fa spendere centinaia di migliaia di euro a settimana allo stato e poi mi parla di ridurre i costi e di ridurre gli sprechi! ma vaff glielo vogliamo dire?)
dovrebbero leggerlo tutti il testo della proposta di riforma così lo chiamano adesso che è come dire ho sparato ma è partito il colpo da solo!
l’edificio centrale dell’università di padova da ieri ha un drappo nero visibile da tutta la città!
solidarietà ai professori e studenti che protestano.