…come quando emergi dall’acqua, dopo aver nuotato in apnea fino a farti scoppiare i polmoni, ed appena tiri fuori la testa ti prende quel capogiro piacevole ed inquietante allo stesso tempo…..
così mi sento, felicemente stordita e certamente esausta…. è stata una stagione faticosa.
Il mio lavoro si concentra tutto qui, dalla festa del papà a quella della mamma (come ebbe a dire una volta un mio acuto cliente), poi si lavora, ma senza ritmi frenetici. I balconi sono ormai ornati di fiori di ogni colore, pronti a farsi maltrattare dal primo temporale, i pomodori occhieggiano dagli orti, promettendo grandi raccolti e grandi fatiche;
i contadini quotidiani e quelli della domenica hanno compiuto il loro rito: hanno vangato, zappato, sarchiato, piantato (non senza aver protestato con il venditore delle piantine, perchè l’anno prima c’è stato sicuramente qualcosa che non andava….), ora osservano crescere ed innaffiano, a volte troppo, a volte troppo poco, a volte si aspettano di ottenere risultati in una settimana… ma è maggio, e a maggio, si sa, il contadino aspetta.
Il ciclo delle piante e quello dell’uomo si accordano e si scontrano continuamente, aspettando risultati reciproci che spesso non arrivano, specialmente dall’uomo, il quale si dimentica di rendere alla natura i favori che essa gli ha offerto…
Intanto io mi riposo, un poco, e riprendo i fili di un colloquio che mi mancava. Bentornati a coloro che passeranno di qua.


“specialmente dall’uomo, il quale si dimentica di rendere alla natura i favori che essa gli ha offerto…”
Per una chicca del genere, vale una stagione faticosa.
Ben tornata!
innanzi tutto metto qui un bacio per te, poi ti leggo, torno fra poco!
(che bello rileggerti!)
bene, bentornata, ti si aspettava
)
Rieccomi, letta e adorato il tuo mondo intorno, come spesso ti ho detto.
Ci sei mancata, mi sei mancata.
Ti ho lasciato segni della mia nostalgia delle tue parole sottili e delicate varie volte.
La tua stagione quindi è stata piena, vedo.
Io ho messo a posto le mie piante di casa, stanno tutte bene, tranne la pachira che mi sa che non è cosa per me.
il resto alla grande: i potus immortali (anche quello striato) stanno benissimo, le due kenzie una meraviglia, il limone ha superato l’inverno col cappuccio sul balcone e ha le sue bellissime gemme, i ficus sono pronti per essere messi in balcone, sto temporeggiando per via di una tapparella bisbetica.
Insomma tutto bene.
Solo te mancavi.
(ti sei persa molto, ma so che tu recuperi e so anche che ogni tanto passavi)
Un abbraccio, paoletta.
uuuuuuuu!!! paoletta, bentornata. davvero ci mancavi.
per fortuna la stagione buona ritorna, con lei anche i fiori ed i loro profumi, con lei anche te… basta avere pazienza e saper attendere.
un abbraccio che ci sei mancata tanto
s.
che bello, anche voi mi siete mancati…
ste, è la giornata di pioggia selvaggia che ispira…
emma, devo recuperare un sacco di cose. diecipiù per le piante, ti ringrazieranno con un’estate frondosa!
mp, grazie
pigra, ricambio l’abbraccio. preparati, che presto parleremo di case…
bentornata
(commento spicciolo e poco originale lo so)