Le lacrime richiedono un pubblico
18 Febbraio, 2008 di paoletta
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Da molto tempo
dentro
c’è pioggia, e vento,
ma non la porta
per farli uscire
Piangere da soli non si può
Non c’è risposta
Nè speranza
che il sole torni,
domani .
18 Febbraio, 2008 di paoletta
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Da molto tempo
dentro
c’è pioggia, e vento,
ma non la porta
per farli uscire
Piangere da soli non si può
Non c’è risposta
Nè speranza
che il sole torni,
domani .
il sole torna,
è inevitabile
fidati, non mi sbaglio mai, anche quando dico che talvolta fa bene piangere da soli e vestirsi, in pubblico, di un sorriso…che poi diventa reale.
buongiorno
carissima,
io di solito piango da sola, mi capita raramente di farlo davanti a qualcuno, anzi temo di essere nuda quando succede.
un giorno, una persona cui tengo molto, mi disse: quando piangi sei proprio tu, senza veli e sei bellissima.
per paura di essere scoperta, mi rintano.
(il tuo sole torna, paoletta, lo vedo già)
Dalla mia terra
aspra
dolce
di passo antico
un raggio di sole
un dono
come l’incanto di un fiore
sbocciato
promesso
al cielo di primavera.
dipende dal pubblico (non è una battuta: spesso il pubblico ama le lacrime, ma le lacrime non amano il pubblico…
tutto è nato da una frase detta da un amico: “quando sono solo non riesco a piangere come vorrei, mi sembra inutile, perchè non c’è possibilità di consolazione”
questo mi ha fatto pensare, ed ho realizzato che nemmeno io riesco a farmi un bel pianto liberatorio se sono sola.
mania di protagonismo? maybe….
ma il sole torna, ed i sorrisi pure, su questo non c’è dubbio!
commenti bellissimi, grazie!
@mp, sono d’accordo che certi pubblici non valgono nemmeno una lacrima…
in fondo, come dice emma, quando si piange si è senza veli, quindi bisogna attentamente selezionare a chi mostrare la parte più profonda di sè
Le lacrime hanno bisogno di solitudine o che il pubblico sia un amico/a, un familiare o la persona amata, perchè sono una parte della nostra intimità che non chiunque può avere il privilegio di poter condividere con noi.
Le lacrime “pubbliche” hanno qualcosa di contaminato, se ne stanno lì ad aspettare consolazione. Sanno di solitudine.
@frà, sì, è possibile… non l’avevo vista in questa luce, tuttavia…
mi capitò, tempo fa, di non riuscire a piangere un caro amico morto finchè non potei condividere il pianto con altri amici… fino ad allora, tutto restava dentro, senza voglia di uscire. questo intendevo…
ciao paoletta, penso,
le lacrime richiedono un pretesto.
io, briciola