Nebbia…
31 Gennaio, 2008 di paoletta
Ci dovrei essere abituata. Qui la nebbia è un tangibile segno dell’inverno, ti fa compagnia e ci devi convivere….
Ma stamattina sembra che sia fatta di polvere, di latte, di ovatta. Copre tutto, restano solo i rumori del mondo che, più in là, procede. Non qui. A noi è dato di restare fuori, oggi. Di poter essere ignari senza colpa di tutto ciò che accade altrove.
Per un po’, si può giocare ad essere soli, puri, autosufficienti. Niente calcoli, niente responsabilità, niente equilibro di azioni e reazioni…. niente.
Solo il mio mondo, le signore che passano con la borsa della spesa, il gatto che fa le fusa, un pò di musica
Basta ricordarsi di non aprire i giornali.
Basta ricordarsi di non accendere la tv
Basta ricordarsi di non…
Quasi fosse di vetro quì l’aria è trasparente e avvolta nelle spighe di sole tiepido…lento appena un accenno della primavera dove laggiù ha già lasciato scorrere nell’azzurro il bianco del mandorlo…forse sospirando
fili, hai portato il sole anche qui…
basta dimenticarsi….
Beh, il post mi chiama, visto che ho intitolato il mio blog “no-fog - come diradare la nebbia e salire in alto spinti dal dubbio”…
La nebbia data dall’overdose di informazioni, orientate da altri obiettivi di altri, la nebbia-ovatta che ci dà l’illusione di trovarci fuori dal mondo, nel nostro mondo.
E’ una sensazione, questa, molto calda e riposante, proprio perché contrasta con la spinta al movimento continuo del nostro essere, l’imperativo categorico del pianeta terra!
Oasi riposante per l’oggi, come tu dici, destinata a lasciare il campo domani
..un dono
aperto
al mondo
adesso
la notte
di stelle
grazie dei bei commenti!
@mp, appena ho tempo, vengo a trovarti…
@14/9, e non conta che oggi ci siano le nuvole, l’importante è il cielo stellato…
@emma
Come fanali
di strada, ogni
stella
approda
alla notte.