Non è per fare la replicante, ma passeggiando tra i blog si trovano sempre spunti…. dunque, dalla zaub si chiacchiera di cose interessanti, e di come siano in pochi coloro che si esprimono tramite la poesia, persino i poeti stessi, diceva un commento.
Questo mi ha ricordato che io e mio marito, qualche anno fa, siamo stati protagonisti di una breve esperienza divertente: gli HAIKU. Con un gruppetto di amici, per qualche mese, tutte le mattine abbiamo iniziato la giornata mandandoci mail contenenti haiku. L’idea fu di mio marito, che lesse del grande seguito che queste poesie hanno in Giappone e del fatto che gento come Borges o Kerouac vi si fossero cimentati.
Gli haiku, spiego e spero di non sbagliare, sono brevi poesie di origine giapponese, che rigorosamente devono avere tre versi di cinque, sette e cinque sillabe e devono parlare della natura, con un riferimento finale alla stagione.
Il risultato è una goccia di poesia concentrata, molto essenziale e suggestiva, che ricorda esattamente certe stampe giapponesi bellissime.
Gli haiku de noantri furono molto più elastici, per quanto riguarda la metrica e il tema, ma alcuni di questi diventarono veramente suggestivi. Esempi:
(I veri haiku non hanno titolo, i nostri sì)
UMILTA’
Vivere
come rugiada
sopra un petalo
LAVORO
libero
come l’aratro
nel suo solco
PIOGGIA
Gocce
sulla mia testa
scavano solchi di vita
OCCASIONE MANCATA
Un raggio di luce
illumina la via
io ho gli occhi chiusi
APRILE
Inebriato
dai profili
del sole radente
Era bellissimo, tutte le mattine, aprire la posta e leggere quattro, cinque messaggi così… la giornata era salva il più delle volte….
Poi, come tutte le cose, si è esaurita la vena, e nessuno di noi ha più tentato di ripartire. Peccato.

Ci ho un libro sugli haikuuuu:)))
Bravissimi!
Libro ad opera della personaggia di cui ho parlato: la non per niente Saggissima Cerulea eh;))
se vuooi te lo cerco e ti do le informazioni bibliografiche:)))
è piccolo e carino!
grazie deelo linko!
ma quanto son belli, paoletta!
per ricominciare non è mai tardi.
grazie.
@zaube, sissì, m’interessa. c’era anche un bel librino che lessi, una sorta di romanzo molto breve su un viaggio alla ricerca dell’haiku perfetto, ma me lo prestarono e non ho segnato il titolo… forse era Neve, ma non so l’autore.
@emma, mi è giusto tornato lo slancio… vedremo!
l’essenza della poesia… sarebbe davvero un modo straordinario per iniziare la giornata!
speriamo che tu ricominci… magari poi li fai leggere anche a noi tutti curiosoni!
buona poesia
..nel filo del vento
si levo’ la luna
piana
tra le mie mani
in volo