Lo specchio non m’ha detto e non suppone dove sei
Persa sulla lama di un’idea
Blu velluto spento, ozioso nell’inverno cupo
Esilio e nuvole ad Amburgo
Brilla, il lume brilla nel vapore
appeso al vetro
fuori è ovatta e passi svelti di portuali
i caffè d’attesa han sonno
e io sussulto ad ogni annuncio
felice sono a non capire che si dice
Cercando, parlando, pensando di te
verrà, verrà il tempo per amare
per dirtele queste parole seppellite
dentro al cuore freddo dell’inverno…….

(e di Amburgo ricordo la stazione alle 04.00 della mattina)
Ciao Paoletta, sorrisi et baci -che mica sto sempre a giustiziare orsetti di gomma!-
Me ricorda paolo conte, ma macari me sbajo:)
zaube, è capossela. canzone poco conosciuta, ma molto amata da me, che ho avuto l’onore di conoscere quel pazzo del suo autore…
miche,
hai conosciuto Capossela?morirei di curiosità?con ‘Ovunque proteggi’mi ha conquistata per sempre!
laura, è un pazzo davvero… se ti interessa, racconterò!
beh, grazie, a me piacerebbe…..essi’, deve essere veramente pazzo!( e si vede che non ci marcia….è tutta natura!)
ok, allora racconterò. non oggi!
buon weekend a tutti!