Dicevo, canto in un coro gospel.
Tre anni fa, quando dovetti lasciare la danza per raggiunti (e superati) limiti di età e non potendo proprio starmene a casa buona buona, mi dissi: è il momento di sfruttare altri talenti.
La scelta non fu difficile: musica. Considerando, però, che non sapevo leggere gli spartiti, nè suonare alcuno strumento, nè avrei saputo scegliere un genere specifico (non è sano fare i rockettari a trentacinque anni, nè pensare di suonare il flauto traverso nella filarmonica di zona…), non restava altro che il canto. Corista in un gruppo? Solista al karaoke? Non era cosa… A me piacciono i musical, ma è un genere che da queste parti non funziona gran che… così mi affidai a san Google, e finii su un bel portale che riunisce tutti i cori del piemonte.
E’ bastato farsi un giro lì per trovare quello giusto: un coro gospel, di quelli non troppo fanatici, nè troppo invasati dal punto di vista religioso. Semplicemente, un coro a cui piace la musica “black” e che canta con un ingombrante ma spiritoso mantello rosso.
Ho scritto una mail, e sono stata invitata al loro concerto, dopodichè la direttrice (una tipa tosta!), con una semplice chitarra mi ha fatto cantare una bella scala, di quelle che usano i cantanti per scaldare la voce, salendo di un tono ogni volta: do, do diesis, re, mi bemolle, fa, fa diesis, ecc… e io salivo, senza nemmeno rendermi conto… risultato: “sei un soprano, le prove cominciano la prossima settimana”
Evvai! In tre anni abbiamo fatto un sacco di cose, concerti, viaggi (abbiamo cantato a Praga ai mercatini di Natale, così, in strada.. ed abbiamo pure racimolato qualche soldino!), corsi, iniziative… come quella volta che abbiamo cantato, il due di novembre, per una associazione che incentiva la cremazione (altro che macabro!), oppure quando ci hanno chiamato a cantare per le olimpiadi invernali, durante le famose notti bianche (e gelide!), oppure quando sono venuti i Neri per Caso a fare uno stage di canto, con concerto finale.
Cantiamo senza strumenti, solo voci e percussioni, uomini e donne, e non soltanto gospel, anche brani contemporanei, jazz, pop. Ci divertiamo un sacco, forse perchè non ci prendiamo troppo sul serio, e cerchiamo di divertire chi viene ad ascoltarci…
una prova? eccola:

Ma dai è carinissima questa cosa del gospel:))
Piacerebbe un sacco anche a me!
SANTA PACE PAOLETTA!
Ma qui ci sono svariate analogie!!
Anche il mio era un coro gospel non-solo e abbiamo fatto davvero tante cose belle…
zau, è bello perchè si canta insieme, e se il gruppo è affiatato, è una goduria!
miche, sapere tutto! non canti più?